Bestiario dei traduttori tecnici che inviano CV ad mentula canis

24 agosto 2016
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Sono titolare di una SNC, mi occupo principalmente di traduzione tecnica e lavoro in tandem con una collega. Come riporto sul mio sito, non sono un’agenzia, tuttavia nel corso degli anni ho accumulato una mole di CV non richiesti sufficiente da stilare un bestiario dei tipici “inviatori” in cerca di collaborazioni, catalogabili in base a specifici tratti distintivi:

la millantatrice: invia un CV in cui si presenta come esperta sottotitolatrice, nonostante la giovane età, motivando il tutto con paginate di serie TV a cui ha lavorato. Inizio a “insospettirmi” quando noto serie uscite negli anni in cui avrebbe dovuto essere alle elementari. I “sospetti” vengono confermati quando, in coda all’elenco, da Beverly Hills 90210 al Dr. House, passando da Lost a Grey’s Anatomy, riporta innocentemente che si tratta di sottotitoli realizzati per un sito amatoriale di appassionati di serie TV. Che tenera.

il fenomeno: è bilingue, professionalissimo, nella foto è in giacca e cravatta (con la tipica espressione “io traduco forte”) e ha pure la patente bilingue, utilissima per qualsiasi traduttore, peccato che scriva “Sono bilingüe“, “la mia esperienza lavorale” e “effetto traduzioni dallo spaglono all’italiano e viceversa”. Naturalmente, essendo un fenomeno, non può certo perdere tempo con il controllo ortografico, quindi conclude con “Attendo vostra rapida risposta”. Ecco bravo, attendi.

il decano: ha più di sessant’anni, ha pubblicato più libri tradotti lui di quelli che ho letto io, ma è inspiegabilmente ancora in cerca di nuove collaborazioni. Sarà forse perché nelle sue competenze professionali riporta fieramente l’uso del fax, di Windows 95 e di ParolaLampo™, la versione di Wordfast uscita nel ventennio?

il cinese: il mio preferito, ha una ventina d’anni, traduce da e verso sette-otto lingue europee a caso, ha una produttività oraria pari alla mia settimanale e lavora per frazioni di noccioline, applicando naturalmente sconti per le noccioline ripetute, però ci tiene a sottolineare che le sue sono traduzioni professionali. Davvero.

il bimbominkia: è giovanissimo, vuole venire per forza a fare uno stage da me. Io gli spiego che lavoro nella mansarda di casa, non accetto stagisti e non ho mai detto/scritto/pensato di volerne. Lui ci rimane male, si era sbattuto, aveva persino cercato il mio numero su internet e ci teneva davvero a fare uno stage. Io gli spiego che gli basterebbe fare una semplice ricerca in Google per trovare agenzie di traduzione in zona. Ma il bimbominkia non ci sta, non ha voglia di fare un’altra ricerca in Google, per questo ha il coraggio di chiedermi di fargli qualche nome, io non gli rispondo più e lui non capisce perché. Sarà il gap generazionale?

Tutti questi personaggi mi hanno effettivamente scritto e tutto il virgolettato è riportato fedelmente.

La loro esistenza mi dà la forza di andare avanti giorno dopo giorno in questo lavoro, sapendo che se questa è la concorrenza possiamo tutti dormire sonni tranquilli.

Infine, per chi volesse aggiornarsi, ricordo che su Proz è attiva una campagna di Group Buying per l’acquisto scontatissimo di ParolaLampo™.

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