Integrazione tra XTM Cloud e Xbench per il controllo QA

4 novembre 2016
432 Visite

Mi sono già occupato di XTM Cloud, CAT tool online piuttosto diffuso, che nonostante non possa rivaleggiare con i principali CAT tool desktop in termini di funzionalità, profondità e stabilità, rappresenta un buon compromesso (gratuito) in termini di produttività e flessibilità.

L’ultima versione, la 10.0, presenta una parziale revisione grafica, l’introduzione di una funzione chat e una maggiore intuitività d’uso della finestra Concordance, visualizzabile sia come scheda (insieme a Tasks, TM, Terminology), sia come sezione inferiore di qualsiasi file aperto.

Tuttavia, uno dei principali problemi di questo CAT è a mio avviso ancora legato all’impossibilità di esportare facilmente i file da tradurre o tradotti.

Come riporto nell’immagine, la settima icona dall’alto tra quelle presenti sul lato sinistro dello schermo, naturalmente all’interno del workflow di traduzione, fornisce le seguenti opzioni:

HTML (crea un file target in html)

HTML source/target table (crea un file html bilingue in formato tabella)

PDF source/target table (crea un file PDF bilingue in formato tabella)

Excel extended table (crea un file Excel con varie colonne, tra cui XTM status, Comment, Date Created, Id, ecc.)

Download target file (crea il file target nel formato nativo)

Reference material (consente di scaricare l’eventuale materiale di riferimento caricato dal cliente)

Chiaramente, manca una funzione di esportazione dei file in un formato interscambiabile con altri tool, come i formati xliff, rtf bilingue, o txt tab-delimited.

Per ovviare a questa mancanza, e poter utilizzare uno strumento per il QA come Xbench, QA Distiller o Verifika, è possibile ricorrere all’opzione Excel extended table.

Una volta creato il file .xls premendo sull’icona e scegliendo l’opzione citata, aprirlo in Excel ed eliminare tutte le colonne tranne quelle relative a source e target.

Salvare quindi il file in Excel in formato Testo (con valori delimitati da tabulazioni) .txt.

Importare infine il file .txt in Xbench o tool simile per eseguire il QA.

Naturalmente, questo rappresenta un semplice accorgimento, piuttosto macchinoso, per risolvere un problema che non ci si aspetterebbe da un tool così diffuso.

I suoi principali concorrenti, come Memsource e Transifex, dispongono già da tempo di plug-in specifici.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *