Letteralmente
il “ponte delle parole”: questo è la traduzione secondo noi, il veicolo
che mette in comunicazione due realtà separate, estranee, mutuamente
incomprensibili. Attraverso il ponte il messaggio arriva al destinatario con successo; sul ponte transitano sentimenti, idee, informazioni.
Tuttavia,
il ponte è anche una terra di nessuno, una dimensione sospesa, dove non
sono più le singole parole ad essere base per la traduzione, ma il significato
che si vuole veicolare; sul ponte le parole della lingua di partenza
perdono a poco a poco i loro connotati e si trasformano in senso,
nel linguaggio universale che accomuna ogni uomo, per poi assumere di
nuovo forma nella lingua di arrivo ed esprimere quindi intatto il
proprio messaggio.